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Adempimenti

Revoca della cedolare secca: quando e come tornare al regime ordinario

La revoca della cedolare secca riporta il contratto nel regime ordinario dall’annualità successiva: si comunica con il modello RLI e si torna a pagare l’imposta di registro.

Quando conviene revocare

La cedolare non è una scelta per sempre. Può convenire tornare al regime ordinario quando:

  • il tuo reddito complessivo è sceso e il canone verrebbe tassato al 23% su una base ridotta;
  • hai detrazioni che rischi di perdere per incapienza;
  • con un’inflazione alta vuoi tornare ad applicare l’aggiornamento ISTAT al canone.

Prima di decidere fai una verifica con il calcolatore cedolare o IRPEF.

Termini e modalità

La revoca si esercita in ciascuna annualità successiva a quella in cui è stata scelta l’opzione, entro il termine per versare l’imposta di registro di quell’annualità: 30 giorni dall’inizio dell’annualità. Si presenta il modello RLI barrando la revoca, online, tramite intermediario o in ufficio.

Insieme alla revoca va versata l’imposta di registro dell’annualità con il modello F24 Elide: il 2% del canone annuo, con un minimo di 67 €, ripartito di regola a metà tra locatore e inquilino. Per i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa la base è ridotta al 70%.

Cosa cambia dopo la revoca

  • il canone di quell’annualità torna nel reddito complessivo e si tassa con IRPEF e addizionali sul 95% (66,5% se concordato);
  • ogni anno si paga di nuovo il registro sulle annualità successive;
  • il locatore può tornare a chiedere l’aggiornamento del canone se previsto dal contratto, ma solo per il futuro: gli aumenti non applicati negli anni in cedolare non si recuperano.
Attenzione al calendario. La revoca non è retroattiva: l’annualità in corso resta in cedolare. Se l’annualità non coincide con l’anno solare, in dichiarazione dovrai dividere il canone tra cedolare e IRPEF in base ai giorni.

Si può tornare alla cedolare?

Sì. Dopo la revoca si può esercitare di nuovo l’opzione in un’annualità successiva, con le stesse regole: modello RLI entro 30 giorni dall’inizio dell’annualità e comunicazione all’inquilino della rinuncia agli aumenti. Leggi la guida sull’opzione nel modello RLI.

Domande frequenti

Serve avvisare l’inquilino della revoca?

Non è un obbligo di legge, ma è opportuno: con la revoca l’inquilino torna a pagare la sua metà dell’imposta di registro e il canone può tornare a essere aggiornato.

Posso revocare la cedolare a metà annualità?

No. La revoca ha effetto dall’annualità che inizia e va comunicata entro 30 giorni dal suo inizio. L’annualità in corso resta in cedolare.

Se smetto di versare la cedolare è come revocarla?

No. Senza modello RLI la revoca non è valida: l’imposta non versata resta dovuta, con sanzioni e interessi.

Guida informativa aggiornata alla normativa in vigore nel 2026. Per il tuo caso specifico rivolgiti a un commercialista o a un CAF.