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Cedolare secca affitti brevi 2026

Calcolo della cedolare secca sugli affitti brevi per Airbnb, Booking e locazioni fino a 30 giorni: 21% sul primo immobile, 26% sul secondo, ritenute dei portali e soglia dei tre immobili.

Calcolatore affitti brevi

Inserisci i corrispettivi lordi incassati nell’anno per ogni immobile.

Le trovi nella Certificazione Unica rilasciata dall’intermediario. Lascia 0 se incassi direttamente.

Come funziona la cedolare sugli affitti brevi nel 2026

Per affitti brevi si intendono le locazioni di immobili abitativi di durata non superiore a 30 giorni, stipulate da persone fisiche fuori dall’attività d’impresa, anche con servizi di pulizia e fornitura di biancheria. È il caso tipico di chi affitta la casa su Airbnb, Booking o direttamente ai turisti.

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato le due aliquote e ridotto la soglia oltre la quale l’attività diventa impresa:

  • 21% sui redditi da affitti brevi di un immobile scelto dal proprietario in dichiarazione;
  • 26% sul secondo immobile;
  • dal terzo immobile in affitto breve nello stesso anno si presume l’attività d’impresa: servono partita IVA e tassazione ordinaria, la cedolare non è più ammessa. Fino al 2025 la soglia era al quinto immobile.
Consiglio pratico: il 21% conviene assegnarlo all’immobile che incassa di più. Su 18.000 € e 12.000 € di corrispettivi, scegliere bene fa risparmiare 900 € rispetto alla scelta opposta.

Su cosa si calcola

La base imponibile sono i corrispettivi lordi indicati nel contratto, comprese le somme per pulizie, biancheria e utenze addebitate all’ospite. A differenza del regime ordinario non c’è l’abbattimento del 5% e non si deducono le commissioni dei portali né le spese di gestione.

La ritenuta dei portali

Quando il canone passa da un intermediario immobiliare o da un portale online, questo applica una ritenuta del 21% a titolo d’acconto e la versa allo Stato. A inizio anno rilascia la Certificazione Unica con l’importo trattenuto. In dichiarazione si calcola la cedolare dovuta e si sottraggono le ritenute: per il secondo immobile al 26% resta normalmente una differenza da versare.

Obblighi da non dimenticare

  • CIN, il codice identificativo nazionale, da esporre nell’annuncio e all’esterno dell’immobile;
  • comunicazione degli ospiti alla Questura tramite il portale Alloggiati Web;
  • imposta di soggiorno dove prevista dal Comune;
  • dotazioni di sicurezza richieste dalla normativa, come rilevatori di gas e monossido ed estintori.

Per i versamenti segui le scadenze ordinarie: usa il calcolatore di acconto e saldo per sapere quanto pagare a giugno e a novembre.

Domande frequenti

Quanto si paga di cedolare sugli affitti brevi nel 2026?

Il 21% sui corrispettivi lordi di un immobile scelto dal proprietario e il 26% su quelli del secondo immobile. Con tre o più immobili in affitto breve scatta la presunzione di attività d’impresa e la cedolare non si applica.

Come si contano gli immobili per la soglia?

Si contano le unità immobiliari destinate ad affitti brevi nello stesso anno, non i contratti né le stanze. Gli immobili affittati con contratti ordinari 4+4, 3+2 o transitori oltre 30 giorni non rientrano nel conteggio.

La ritenuta di Airbnb e Booking è definitiva?

No, è a titolo d’acconto. Il portale o l’intermediario che incassa i canoni trattiene il 21% e lo versa allo Stato; in dichiarazione si calcola l’imposta effettiva e si scomputano le ritenute già subite.

La cedolare sugli affitti brevi si calcola sul netto?

No, sui corrispettivi lordi previsti dal contratto, comprese le spese per servizi come pulizia e biancheria. Le commissioni dei portali non si deducono.